La Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo (MRGE) va distinta dai semplici reflussi post-prandiali, che consistono nel passaggio occasionale di contenuto gastrico in esofago ma deve essere considerate come una infiammazione della mucosa esofagea dovuta al reflusso continuo diurno e/o notturno.
La causa della malattia da reflusso gastroesofageo va ricercata in un insufficiente funzionamento dello Sfintere Esofageo Inferiore (LES: Low Esophageal Sphincter) che separa l'esofago dallo stomaco, aprendosi al passaggio del bolo alimentare per poi richiudersi.
Questa condizione può manifestarsi senza una causa apparente, ma spesso è dovuta alla presenza di un'ernia iatale, cioè alla migrazione di un tratto di stomaco nella cavità toracica attraverso lo iato esofageo. La perdita parziale o completa della funzione dello sfintere esofageo inferiore e di altri meccanismi antireflusso, è la prima condizione anatomica che conduce alla Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo.
I sintomi della Malattia da reflusso gastroesofageo sono i bruciori e dolori retrosternali post-prandiali e notturni, accompagnati dalla sensazione stessa del reflusso. Faringiti, bronchiti ricorrenti ed asmatiche, infiammazioni del cavo orale con possibili carie, dolori similcardiaci possono essere i sintomi iniziali e addirittura dominanti che conducono il malato, in prima istanza, all'Otorinolaringoiatra o al Pneumologo o al Cardiologo.
La diagnosi di reflusso patologico e di ernia iatale viene formulata in base ai sintomi e agli esami strumentali: radiologico, endoscopico, la pHmanometria delle 24 h., e la manometria esofagea.
La Malattia da reflusso gastroesofageo produce infiammazioni ed ulcerazioni che, se non trattate, possono andare incontro ad un loro incremento per numero e vastità fino a provocare emorragie, "l'Esofago di Barrett" che è da considerare sempre con grande attenzione, la stenosi.
Nei casi iniziali possono essere sufficienti una terapia medica in grado di ridurre l'acidità gastrica ed una alimentazione povera di grassi e priva di alcool, caffè, tè e tabacco. Nei casi che si associno ad ernia iatale, con quadro clinico severo e che vanno incontro a ricadute dopo terapia medica, è necessario prendere in considerazione l'intervento chirurgico laparoscopico.
L'intervento è di principio laparoscopico, consiste nella risoluzione dell'ernia iatale, a volte applicando una rete adatta, e nel rafforzamento del LES utilizzando un tratto del fondo gastrico. L'intervento viene eseguito in laparoscopia mediante cinque fori, ha la durata di circa 70' comportando una degenza di 24-48 ore ed una breve convalescenza. I risultati precoci e a distanza di tempo sono eccellenti.
Approfittare dell'intervento per astenersi definitivamente dal fumare. Masticare con accuratezza. Limitare il consumo di alcool, caffè, tè e di bevande gassate.
©2010 Dott. Gianluca Garulli - Direttore U.O. di chirurgia generale e toracica - P.O. Riccione Cattolica - ASL Rimini
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